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 CONGRESSO NAZIONALE Co.Na.Me.Co.  “MEDICO COMPETENTE: DIFFICOLTA’ E SPERANZA”

 Torino, 10 e 11 settembre 2010

RESOCONTO DEI LAVORI CONGRESSUALI   

 

Si è svolto nei giorni 10 ed 11 settembre 2010 a Torino, il I Congresso Nazionale del Co.Na.Me.Co. (Coordinamento Nazionale Medici Competenti), il primo, ed attualmente l’unico, sindacato dei Medici Competenti italiani, sorto nel settembre 2008 con lo scopo di tutelare la figura del Medico Competente e di ottenere una razionalizzazione delle norme che riguardano il settore della tutela della salute, della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Congresso ha avuto un notevole successo, forse superiore alle aspettative, sia in termini quantitativi che qualitativi; i congressisti hanno partecipato sempre con interesse a tutte le sessioni al termine delle quali si è sempre avuta una costruttiva discussione sugli argomenti trattati.

Particolarmente gradito, all'inizio dei lavori, sono stati il saluto e gli auguri del Prof. Giorgio Trenta, a nome  dell'AIRM, del Prof. Adriano Ossicini, a nome dell'INAIL, e del Dr. Mauro Franciosi, per conto del Ministero del Lavoro.

Prima di procedere al resoconto dei lavori congressuali, un ringraziamento particolare va a tutti gli iscritti indistintamente che hanno contribuito, con il loro lavoro, il loro sostegno, la loro costruttiva partecipazione al successo del I Congresso Nazionale del Co.Na.Me.Co.

Nella prima sessione, moderata dal Dr. Truppe, il Dr. Tafuro ha illustrato il “poco conosciuto” D.Lgs. n. 271/99, relativo alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori marittimi; dopo averne evidenziato le notevoli criticità, legate soprattutto all’aver voluto trasferire sic et simpliciter una legislazione nata per lavoratori “terrestri” a lavoratori in continuo spostamento in tutto il mondo, ha presentato le attuali proposte di modifica. La relazione ha suscitato vivo interesse, proprio per la scarsa conoscenza della normativa in questione.

Nella seconda relazione, il Dr. Franciosi ha esposto, valutando l’aspetto “storico”, non disgiunto da spunti critici, l’evoluzione di una normativa: dal DPR n. 303/56 al D.Lgs. n. 106/2009; particolare attenzione,  è stata posta verso i  requisiti professionali richiesti al "medico competente" addetto alla esecuzione della sorveglianza medica dei lavoratori ed ai compiti ad esso attribuiti dalle diverse norme che si sono succedute negli anni. Ha destato una favorevole impressione apprendere che, per alcuni punti di vista, le posizioni del relatore coincidevano con quelle del medico competente.

Successivamente la Dr.ssa Brancia ha tenuto la relazione in merito al contributo dell’Igienista Industriale al ruolo del Medico Competente, proponendo in particolare la disamina di casi pratici, illustrando come la proprietà di applicazione di strategie valutative proprie dell’Igiene Industriale consenta ai Medici Competenti di strutturare protocolli sanitari meno generalistici, con particolare attenzione agli aspetti riguardanti l’esposizione a sostanze pericolose e le esposizioni di “gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari”, come prescritto dalla  vigente normativa, che spostino il fulcro della prevenzione dal rischio assoluto al “rischio per la persona”.

La seconda sessione, moderata dal Dr. Orrù, è iniziata con la brillante illustrazione delle criticità del D.Lgs. n. 106/2009 da parte del Dr. Maina; particolare riguardo è stato dedicato al fatto che l’introduzione della sanzionabilità dell’art. 25, comma 1, lettera “a” del D.Lgs. 81/08, ovverosia “… il medico competente collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi …” risulta essere molto pericolosa per il medico competente, perché lascia alla più ampia discrezionalità degli organi di vigilanza il valutare quale sia il grado corretto di collaborazione tra il medico competente e il datore di lavoro, dando di fatto la stura ad una pioggia di sanzioni del tutto arbitrarie ed ingiustificate, come purtroppo sta già accadendo. Non sono stati ovviamente tralasciati i problemi connessi al “famigerato All. 3B” e agli accertamenti di alcol e tossicodipendenza.

Successivamente il Dr. Pellegrini ci ha illustrato con grande enfasi le proposte di modifica del Co.Na.Me.Co., evidenziando soprattutto che il D.Lgs. n. 81/2008, a fronte della dichiarata pretesa di esaurire l’intera materia normativa nel settore, presenta tuttavia molte e rilevanti carenze,  inadeguatezze e disposizioni che,  a parere della maggioranza dei medici competenti interessati, risultano da emendare;  in particolare si lamenta l’eccessivo peso della burocrazia e la esagerata previsione di sanzioni anche per meri e marginali inadempienze di carattere formale e burocratico, senza alcun rilievo in ordine all’effettiva attività di tutela. Sono stati presentati alcuni dei principali emendamenti che il Co.Na.Me.Co. sostiene in direzione dell’indicazione delle necessarie modificazioni da apportare alla Legge, giudicate sempre più necessarie e non rinviabili, finalizzate soprattutto a consentire al medico competente di potersi riappropriare degli aspetti fondanti e peculiari della propria attività professionale, oggi troppo spesso coartata, mortificata e svilita dalla preponderante invasività degli aspetti burocratici. In conclusione ha espresso il fermo NO del Sindacato a tali norme incongrue.

La terza sessione, moderata dal Dr. Tafuro, è iniziata con la brillante relazione del Prof. Ossicini sulla denuncia di infortunio e malattia professionale; il relatore ci ha in particolare ricordato che, oltre agli obblighi connessi al D.Lgs. n. 81/2008, esistono altre incombenze previste da altre leggi o dal codice penale che incombono su tutti i medici. In particolare ha fatto riferimento  alle denunce ex. art. 139 del T.U. n. 1124/65, all'elenco cioè, recentemente aggiornato, delle malattie professionali per le quali è obbligatoria la denuncia, all’obbligo di referto, di valenza squisitamente penale, sancito dall’art. 365 c.p, di denuncia di reato ex art. 361 e 362 cui sono tenuti i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio e di certificazione di malattia professionale, formulato a fini assicurativi ai sensi dell’art. 52 e 53 del Testo Unico del 1965 come da elenco aggiornato nel luglio 2008. Si è soffermato sulle procedure connesse a queste tre  ultime attività (Denuncia, referto, certificazione) analizzando le diverse problematiche non sempre ben comprese dai medici, ed alle discrasie che si evidenziano nella loro diversa quantificazione e qualificazione. La discussione, animata e interessante è continuata direttamente con la Tavola rotonda sulle “Idoneità difficili: gestione, risvolti medico legali, impatto sulla reale operatività del lavoratore e dell’azienda”, che ha visto la partecipazione anche del Dr. Stanga e del Dr. Campurra.

La prima giornata si è conclusa con la quarta sessione, relativa alle Comunicazioni libere e moderata dal Dr. Raspanti; in tale sessione sono stati presentati interessanti lavori:  Microclima e salute dei lavoratori: rilievi  clinici e ambientali (Prof. Pennarola);  Salute visiva e aspetti della sorveglianza sanitaria  nell’esposizione alle  radiazioni ottiche  (Prof. Pennarola);  Regolamento CE n. 1272/2008: novità per la valutazione del "rischio chimico" (Dr. Campurra);   Il laboratorio di tossicologia negli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza e alcool dipendenza su lavoratori che svolgono mansioni a rischio (Dr. Truppe et al.)

La seconda  giornata inizia con la sessione, moderata dal Dr. Maina,  rivolta agli aspetti legali, soprattutto sanzionatori,  inerenti l’attività del medico competente. Nella prima relazione, tenuta dall’Avv. Rivalta, desta particolare interesse l’affermazione, peraltro corroborata da validi esempi, che il medico competente è maggiormente garantito in caso di procedimento penale, piuttosto che in occasione di ispezione da parte di UPG; ciò deriva dal fatto che nel primo caso si ha la garanzia di una interpretazione giusta della norma, piuttosto che arbitraria, come avviene spesso in caso di accertamento ispettivo. Il relatore ci illustra anche gli aspetti relativi ai presupposti di fatto e di diritto per l'applicazione della legge penale, e in particolare: le fattispecie oggettive, gli  elementi soggettivi e l’imputabilità, la tassatività, la retroattività, il Favor Rei, le pene e i rimedi.

L’argomento  viene ripreso ed ampliato nella successiva brillantissima relazione del Magistrato, Prof. Masìa, che illustrale principali caratteristiche del Diritto Penale del Lavoro, con particolare riguardo agli aspetti specifici in ambito di tutela della salute e sicurezza. Con un ampio excursus tra i vari articoli della normativa, il relatore effettua un’approfondita disanima in merito alla valutazione delle ricadute penali connesse al D.Lgs. n. 81/2008, ricordando che più complessa - sia ai fini della garanzia che della responsabilità amministrativa – è la figura del medico competente ex art. 2, comma 1, lett. h), D.Lgs. n. 81/2008. Infatti questi, in quanto “collaboratore” del datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi e dallo stesso investito dei compiti di sorveglianza sanitaria, assume la titolarità di obblighi di eteroprotezione. E’ indifferente il rapporto che lo lega al primo: di lavoro subordinato ovvero di semplice collaborazione esterna.

L’ultima sessione, moderata dal Dr. Campurra, riguarda gli aspetti connessi  ad un “nuovo” ambito della medicina del lavoro, quello riguardante cioè la protezione dei rischi da NIR (Non Ionizing Radiation) e da ROA (Radiazioni Ottiche Artificiali). La prima relazione, affidata al Dr. Stanga, riguardava la normativa inerente la Risonanza Magnetica; si tratta in effetti di una serie di norme, uniche nel campo delle NIR, già vigenti da vari anni, ma che spesso sono poco conosciute dal medico competente, in quanto non regolate dal D.Lgs. n. 81/2008, il cui Capo IV del Titolo VIII entrerà in vigore nel 2012. Il relatore illustra ampiamente i rischi per la salute e per la sicurezza, esponendo alcuni casi specifici, e propone alcune indicazioni di protocollo per la sorveglianza sanitaria.

L’ultima relazione congressuale, inerente l’entrata in vigore del Capo V del Titolo VIII: valutazione del rischio e valori limite di esposizione a radiazione ottica, affidata alla Dr.ssa Sisto, per improvvisa indisponibilità della relatrice, viene tenuta dal Dr. Campurra che illustra gli aspetti fisici delle ROA, la differenza tra radiazione non coerente e coerente e le modalità di prevenzione e protezione. Conclude la relazione con l’esame di un recente infortunio da radiazione laser.

Nel corso delle due giornate, e nell’Assemblea del 10, i membri del Consiglio Direttivo uscente, hanno più volte ribadito la forte determinazione del Co.Na.Me.Co. a continuare la battaglia iniziata due anni fa, allo scopo di ridare dignità e professionalità alla figura del Medico Competente, liberandolo da alcune inutili vessazioni della norma di cui l’art 40 del D.Lgs. 81/08 è la principale, anche se non unica,  espressione, affrancandolo dalla Spada di Damocle di sanzioni inutili e spesso erogate in modo del tutto arbitrario da alcuni UPG degli Organi di Vigilanza.

Al termine della prima giornata, dopo la relazione del Presidente Campurra e la presentazione del bilancio sociale da parte del segretario Orrù,  si è svolta l’Assemblea dei soci, che è stata animata da un vivace e costruttivo dibattito. L’Assemblea ha approvato all’unanimità tutte le mozioni presentate dal CD uscente ed ha conferito ampio mandato al CD subentrante affinché si continui l’attività di difesa della categoria da tutti gli attacchi e dagli atti che possano in qualsiasi modo recare danno ai Medici Competenti italiani, a prescindere da quale ne sia l’origine.

In particolare, sulla base di mozioni votate all’unanimità, è stato conferito mandato al CD affinché attui ogni possibile azione per contrastare il paventato ripristino dell’All. 3B, verso cui il Co.Na.Me.Co. esprime ancora una volta il suo categorico NO. E’ stato inoltre conferito mandato per ottenere, ai sensi del Diritto Costituzionale, la completa cassazione di ogni sanzione speciale, prevista solo per il Medico Competente dal d.lgs. n. 81/2008. viene infine dato mandato al cd per attuare le necessarie azioni tese ad ottenere l’assicurazione INAIL per i medici competenti.

Si è poi svolta  l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo; l’assemblea, per acclamazione, ha deciso di confermare in blocco il Consiglio Direttivo uscente, che sarà rafforzato dall’ingresso di tre nuovi membri. Il nuovo Consiglio Direttivo, che resterà in carica per quattro anni, è così composto:

Gabriele Campurra            Presidente

Roberto Tafuro                   Vice Presidente

Giuseppe Orrù                    Segretario

Aristide Pellegrini               Consigliere – Socio fondatore

Sergio Truppe                     Consigliere – Socio fondatore

Mario Maina                        Consigliere neo eletto

Sauro Raspanti                    Consigliere neo eletto      

Andrea Stanga                    Consigliere neo eletto