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MANIFESTO Co.Na.Me.Co.
La figura del Medico Competente ha un ruolo fondamentale nella gestione delle problematiche connesse all’igiene, sicurezza e salute del mondo del lavoro. Il medico Competente è comunque un lavoratore soggetto di diritti che si riconoscono meritevoli di tutela come quelli di qualsiasi altro lavoratore (diritto alla libertà professionale, diritto alla dignità del lavoro, diritto a una giusta remunerazione, diritto al rispetto da parte del datore di lavoro o del committente, del lavoratore oggetto delle proprie prestazioni, delle istituzioni dello Stato, degli Organi di Vigilanza, diritto a lavorare in serenità). Al fine di tutelare questa figura, destinataria di molteplici obblighi giuridici di cui alcuni contestabili ed altri assolutamente privi della logica considerazione per il reale ruolo del Medico Competente, è stato costituito un Coordinamento Nazionale dei Medici Competenti (Co.Na.Me.Co.), a partire dall’esigenza urgente di contestare e modificare alcune delle norme più recenti inerenti allo svolgimento della professione, in primis il D.Lgs. 81/2008 in alcune sue parti importanti. In esse infatti si normano aspetti dell’attività del Medico Competente in modo tale da porre il professionista in condizione di non poter svolgere il proprio ruolo con la necessaria serenità. E ciò non solamente, ma anche, in ordine alle sanzioni previste dal decreto in questione che risultano da comportamenti previsti ma sui quali il Medico Competente non può avere autonomia nel decidere come adeguarsi al rispetto delle prescrizioni di Legge. Pertanto il Co.Na.Me.Co. si pone come obiettivo prioritario una revisione della normativa ex D.Lgs. 81/2008 al fine di eliminare prescrizioni inutili o di difficile, per non dire impossibile, attuazione, in particolare ove correlate a azioni od omissioni di altri soggetti, e con specifico riferimento alla parte sanzionatoria (artt. 58, 264 e 284). Revisione da effettuarsi nel rispetto dell’art. 27 comma 1 della Costituzione e degli artt. 40 comma 1, 42 comma 1 e 45 del Codice Penale , condotta in accordo con le rappresentanze della categoria. Dette rappresentanze non si ritiene possano essere le varie ed importanti Associazioni Scientifiche, in quanto ciò esula, come è noto, dalle loro finalità, e le vicende del passato recente e più lontano non hanno dimostrato, pur trattandosi di associazioni di tutto rispetto sul piano scientifico, che esse siano riuscite a rappresentare fruttuosamente le istanze dei Colleghi che svolgono le mansioni di Medici Competenti, in particolare per coloro che lavorano in regime libero-professionale. Analogamente ci si propone una revisione delle norme su alcool e tossicodipendenze sancite dagli accordi nella Conferenza Stato-Regioni. È comunque importante che anche nelle Associazioni scientifiche stia maturando la coscienza dei limiti della attuale normativa, poiché ciò conferma quanto la attuale situazione normativa crei disagio e preoccupazione nei soggetti destinatari delle disposizioni. Oltre a ciò, il Co.Na.Me.Co. si propone di giungere all’abrogazione del comma n) dell’art. 25 D.Lgs. 81/2008 in quanto contrastante con le norme sulla semplificazione amministrativa, ed in quanto comunque mal formulato, poiché prevede una dichiarazione “una tantum” e come tale priva di qualsiasi effetto nel futuro, e pertanto discriminatoria nei confronti dei Medici attualmente esercenti la professione rispetto ai Colleghi che dal più prossimo futuro la inizieranno. Il Co.Na.Me.Co. si propone quindi di ottenere una armonizzazione di tutte le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, anche con l’eliminazione di tutti gli aspetti normativi che si prestino ad interpretazioni soggettive e con la loro sostituzione con norme chiare ed inequivocabili. Ciò al fine di avere una univocità di atteggiamento conseguente degli organi di controllo e della magistratura su tutto l’ambito nazionale, senza lasciare spazio ad atteggiamenti, purtroppo verificati ripetutamente in tutto il Paese, di tipo vessatorio a discrezione del singolo Organo di Controllo o di qualche suo componente. Nelle more della realizzazione delle modifiche sopra definite, il Co.Na.Me.Co. si propone di attivarsi, anche attraverso l'attività di una Autorità Garante individuata o costituita ad hoc, per rendere il più possibile pubblici, ai sensi dell'art. 21 della Costituzione e nel rispetto delle Norme di Legge, gli eventuali atteggiamenti vessatori dovuti a forzatura delle norme o ad interpretazioni arbitrarie da parte degli Organi di Controllo che colpiscano i MC, prevedendo la possibilità, ove necessario e qualora ne ricorrano i presupposti, di segnalare tali episodi alla Magistratura, e prevedendo anche la possibilità di azioni collettive di difesa legale dei singoli Colleghi. Il Co.Na.Me.Co. si propone altresì obbiettivi di più lungo respiro, sempre tesi alla tutela della figura, della dignità, del ruolo e degli aspetti economici legati all’attività del Medico Competente. A tal fine si valuteranno i tempi ed i modi per contrastare situazioni di sotto-remunerazione del lavoro del Medico Competente che si verificano attualmente in alcune condizioni di operatività condizionata da accordi vessatori e assai penalizzanti per la dignità e la professionalità del Medico, da chiunque essi siano posti in essere. Il Co.Na.Me.Co. ritiene pertanto necessario addivenire con urgenza anche a norme che contrastino la palese tendenza ad una squalificante mercificazione dell’attività del Medico Competente, se utile anche attraverso la redazione di un tariffario ordinistico “di dignità professionale” aggiornato obbligatoriamente con frequenza annuale e vincolante sia nel rapporto diretto fra il Medico e le aziende, sia nel rapporto mediato attraverso strutture pubbliche o private presso le quali il medico opera, prevedendo l’applicazione di sanzioni per le violazioni al ribasso di detto tariffario, che sono lesive della dignità della professione. Si valuterà altresì la possibilità di individuare un meccanismo attraverso il quale poter tutelare la correttezza e la dignità dei Colleghi che operano presso Centri Servizi o altre strutture che svolgono attività nell’ambito della Medicina del Lavoro. Per quanto attiene alle numerose realtà di Centri Servizi nate intorno alla Medicina del Lavoro, si prevede la possibilità di richiedere la formalizzazione di regole minime alla quali detti Centri siano tenuti ad uniformarsi, sempre nell’ottica della tutela della figura del “lavoratore” Medico Competente. In quest’ottica si ritiene che debba anche, a seguito di tali regole, essere prevista una revisione periodica delle caratteristiche, ove opportuno anche con la definizione di sanzioni per eventuali comportamenti illeciti. Il Co.Na.Me.Co. si propone anche di richiedere un potenziamento delle Scuole di specializzazione in Medicina del Lavoro, utilizzando a tal fine le risorse previste per i corsi di formazione per specialisti di altre branche previsti dall’art. 38 comma 2 del D.Lgs. 81/2008 (incongrue anche alla luce di quanto evidenziato dall’11° Commissione permanente di Camera e Senato nella relazione al Presidente del Consiglio del 27/4/1999), che diverranno pertanto superflui. Stante il fatto che con l’approvazione del “famoso” articolo 1 bis del Decreto Legge 402 del 12/11/2001 un certo numero di Colleghi Specialisti in Igiene o in Medicina Legale ha intrapreso l’attività di Medico Competente, si dovrà valutare come risolvere il problema che si pone con l’attuale obbligo di corsi di cui al citato art. 38, non previsti all’epoca del D.L. 402 e che ora possono creare disagio ai Colleghi interessati. Fra le ipotesi da considerare, quella di una sanatoria, per il periodo fino al 9 aprile 2008, sul modello di quanto realizzato con il D.Lgs. 277/91. In relazione a questo, si ritiene anche importante agire affinché si arrivi a prevedere una programmazione del numero di accessi alle Scuole di specializzazione in Medicina del Lavoro con piani pluriennali coerenti con le esigenze prevedibili a medio - lungo termine del mondo del lavoro. Al fine di incidere positivamente a creare un trend negativo nel numero degli infortuni e delle malattie professionali, il Co.Na.Me.Co. propone l’inserimento dei temi dell’igiene, sicurezza e salute degli ambienti di lavoro nei programmi scolastici almeno delle scuole di orientamento tecnico e professionale, e nelle facoltà universitarie attinenti al mondo del lavoro (ad esempio ingegneria, architettura). In ordine alla questione dell’Educazione Continua (ECM) ai sensi del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, che con risultati non da tutti condivisi sul piano culturale ha invece dato luogo ad una proliferazione di “formatori” con incremento dei costi per i fruitori fino a limiti decisamente eccessivi, il Co.Na.Me.Co. ritiene utile la promozione di eventi formativi da parte degli Ordini provinciali dei Medici, dell’Università e/o di altri soggetti istituzionali sparsi sul territorio nazionale, in forma gratuita, o a costi contenuti ove sia opportuno per le sole esigenze di spesa legate ai costi organizzativi degli eventi. La partecipazione obbligatoria a tali eventi, anche per il limite posto rigidamente entro il diretto ambito della Medicina del Lavoro, mentre il Medico Competente dovrà sempre di più poter avere nozioni di carattere interdisciplinare, dovrebbe essere riconsiderata, valutando la possibilità di una partecipazione su base volontaria, pur essendo auspicabile e raccomandato che il Medico Competente fruisca anche di tali opportunità di aggiornamento. Di conseguenza il sistema dei “crediti formativi” dovrebbe essere declassato ad una forma simile ad una certificazione di qualità o di eccellenza del Medico che ha partecipato utilmente agli eventi di cui sopra. Un diverso atteggiamento potrebbe essere valutato per i Medici che operano con rapporto di lavoro stabile, definito da un contratto a tempo indeterminato, mentre si ritiene che per chi opera in regime libero-professionale sia la realtà quotidiana a costringere comunque il Medico ad un costante aggiornamento, come peraltro avveniva anche prima della istituzione del meccanismo ECM. Deve altresì essere riconosciuta la formazione a distanza (FAD) con l’ausilio di mezzi telematici, svolta da soggetti qualificati e con possibilità per l’utente di verificare il livello di apprendimento mediante test di verifica finale. Il Co.Na.Me.Co. pertanto:
Queste considerazioni costituiscono la prima ipotesi di lavoro del Co.Na.Me.Co., che potrà essere ampliata a seconda delle esigenze che si proporranno nel futuro o di situazioni di rilievo prospettate dai componenti del Coordinamento, o problematiche che dovessero evidenziarsi dal confronto con altri soggetti. Il Co.Na.Me.Co. non riconosce alcuna affinità con organizzazioni di carattere politico, con le quali comunque potrà eventualmente stabilire accordi o collaborazioni per comuni finalità contingenti, senza per questo aderire ad alcuna, qualsiasi ne sia l’orientamento. Su queste basi, il Co.Na.Me.Co. si propone di agire nei confronti di tutti le figure coinvolte nella questione, dalle sedi istituzionali nazionali a quelle locali, agli Ordini professionali, alle Associazioni dei Medici Competenti e a quanti possano avere interessi convergenti, senza alcun pregiudizio, ove ravvisi un comune percorso finalizzato alla tutela della dignità, del ruolo e della figura del Medico Competente.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO Co.Na.Me.Co. |

